Visualizzazione post con etichetta argonauta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta argonauta. Mostra tutti i post

sabato 27 novembre 2010

Uscire dal Sistema

Quando scoprirai di non avere più bisogno di volare, giocare, cadere, farti male, e quant'altro serva solo a DISTRARTI allora non avrai più bisogno di ostacoli da superare. Ogni ostacolo è un aiuto, ed è l'ingranaggio dell'evoluzione.

Quando avrai fatto sufficiente spazio dentro di te, allora i semi del risveglio potranno finalmente germogliare.

Fare questo in un sistema in cui si viene condizionati fin dalla nascita, a fare tutto ciò che NON SERVE ad elevarsi, poichè questo andrebbe contro i piani dei gruppi, che detengono il potere sulle masse, è davvero dura.

Tutto derviva dalla conoscenza. La consapevolezza crea il nostro essere, il nostro modo di pensare e di agire, la nostra visione.

Molti ignorano che dietro le quinte della solita vita quotidiana, vi è una continua battaglia tra luce e ombra, e questa battaglia è necessaria per mantenere l'equilibrio.

Grazie all'intuito ci viene spesso data possibilità di scelta, per decidere quale strada seguire. Questo è un canale molto importante, spesso veniamo consigliati ma non sempre sentiamo, o facciamo finta di non sentire?.

L'intuito, ci consente semplicemente di orientarci verso certi argomenti, che magari all'inizio ci sono sembrati un pò strani. Quegli argomenti che pur essendo una REALTA' vengono per tendenza ignorati e derisi. Questa "tendenza" la si può facilmente riscontrare nelle persone che si sentono maggiormente legate a tutte le DISTRAZIONI che riempono la loro vita. La loro paura più grande è di perdere l'unica realtà che CREDONO sia tutto:

Un illusione, creata da chi ci vuole mantenere SCHIAVI nell'IGNORANZA.

Create un uscita da questo tunnel, iniziate a leggere e fare ricerche sulla realtà dello spirito. Le fondamenta serviranno alla stessa comprensione. Senza un idea di fondo non è possibile orientarsi. Questo vale per qualsiasi cosa, progetto, si ha mente. Ci vuole un punto di partenza, un appiglio da cui cominciare la scalata.

Quando si comincia ad avere un quadro generale degli argomenti, allora si può iniziare a porsi delle domande e fare ricerche in merito. Questa ricerca, la ricerca della VERITA', è la ricerca di noi stessi. E' la stessa ricerca che ogni volta ci porta a oltrepassare i vecchi confini. Ed è così che le civiltà si evolvono, in tutto il Multiverso.

Ecco, chi desidera elevarsi è quì che deve dirigersi:

Oltre l'attuale sistema che ci tiene schiavi all'interno di una dimensione, e fà presa sulla scarsa consapevolezza degli esseri che CREDONO di vivere la loro realtà all'interno della materia.

Ottenuta la consapevolezza necessaria possiamo attingere dal nostro sè superiore, che ci guiderà fuori Matrix. I passi successivi riguardano proprio il distacco dal vecchio sistema.

La costante attenzione rivolta a sentimenti quale l'amore, la compassione e l'altruismo, non fanno altro che attivare una legge universale, che è quella dell'attrazione.

E se attiriamo a noi pensieri di Amore e compassione, saremo i primi a beneficiare della luce donata.

Ma attenzione a ciò che desideriamo e attiriamo a noi, è molto facile creare delle illusioni, che ci portano fuori strada. La strada delle illusioni è infinita, e la fine è collegata con l'inizio. Sta a noi fermarci e dire:

"Di quì sono già passato, non ho bisogno di tornare sui miei passi."

giovedì 11 novembre 2010

I creatori del nuovo

Buongiorno Cari lettori, vi propongo un articolo che trovo interessante spunto di riflessione..Può capitare che ci si chieda cosa sarà del nostro futuro, ed allora si pensa alle profezie, a cosa faranno le Istituzioni, al nostro amato Pianeta che si sta ribellando ai nostri soprusi, al nostro Amato Sole che sta attraversando un periodo di grande attività e ciò potrebbe avere conseguenze molto più tangibili sulla nostra vita, e penso che ci siano ancora tanti diversi pensieri quando si guarda al futuro..Tuttavia, vorrei esprimere il mio pensiero, c'è un impellenza che non dovrebbe essere trascurata, ovvero il Presente..Noi tutti viviamo nel Presente, il Passato ,come tale, non possiamo riviverlo ne cambiarlo, il Futuro non esiste ancora, però può essere visto come una conseguenza delle nostre scelte..Ecco che leggendo questo articolo ho deciso di condividerlo con voi, dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, e non arrenderci mai, anche se non vediamo la diretta conseguenza di un nostro bel gesto, o bel pensiero..Il piccolo gesto di un singolo può fare la differenza, proviamo a fare del bene ad un nostro Fratello e vedremo come non saremo i soli..proviamo a pensare fuori dagli schemi imposti, e vedremo come non saremo i soli, proviamo a pensare con Amore e vedremo che quel pensiero porterà più gioia nella nostra vita..proviamo a costruire qualcosa di nuovo, che ne dite, saremo soli? Vi auguro una buona lettura, felice giornata, Namastè..ArgonautaMente

Si può costruire qualcosa di nuovo, libero; uno spazio dove la Solidarietà reciproca sia la norma e dove non ci siano secondi fini e manipolazione?

La risposta e che si può, ma solo dopo aver abbandonato i vecchi schemi di pensiero e di approccio alle varie problematiche. Il nuovo mal si concilia con gli schemi di potere, complotti, corruzioni. Il nuovo non si può costruire solo nella forma e nella sostanza rimanere vecchio, perché si disintegra da solo in un battito di ciglia. Il nuovo deve essere nuovo nella forma e nella sostanza perché è il solo modo che ha per poter crescere e radicarsi profondamente.

Le persone sono dotate di un sesto senso, che per adesso è molto “sonnacchioso” ma che avrà un peso molto importante nel prossimo futuro e quello è l’intuito. Se di nuovo si deve parlare, questo deve essere fino in fondo altrimenti la partita è persa in partenza. Filtrate, usate il vostro intuito per verificare la veridicità di qualcuno che vi sta prospettando un qualcosa, da un lavoro, ad un’idea, alla vostra adesione ad un progetto o ad un movimento. Se vi risuona dentro senza attriti allora andate avanti e così fate ogni volta che vi viene richiesta un’azione.
Chi si avvicina al nuovo pensando di manipolarlo, averne ritorni, ottenere potere ecc. viene respinto perché non sarà in armonia con l’essenza del nuovo, perché vorrà replicare i suoi schemi in quel nuovo che invece, essendo nuovo, sfugge a tutto ciò.

La stessa cosa accade anche a chi porta con sé i suoi conflitti interiori irrisolti e cerca di affermare se stesso/a replicando vecchi schemi di conflitto/comportamento anche nel nuovo che però, essendo nuovo, non può accettare che questo avvenga e per questo scatta la disarmonia e l’impossibilità di intraprendere un percorso comune verso una meta che si delinea man mano che andiamo avanti nel cammino.

A volte questo accade volontariamente, molto spesso invece è un atteggiamento involontario che produce però gli stessi effetti di allontanamento perché le disarmonie sono evidenti e insanabili.
Molti credono che perché si parla di gratuità-solidarietà-libertà ci si faccia manipolare facilmente e allora si avvicinano pensando di cavalcare a proprio vantaggio un filone oggi di moda, altri riflettono involontariamente le loro aspettative frustrate che avevano riposto nel mondo e nella società in questa avventura aspettandosi che qualcuno cali magicamente dall’alto “LA soluzione”. Ovviamente questo è un aspettare vano perché il nuovo non è passivo, ma è un comportamento attivo che richiede azioni e aggiustamenti continui. piene di interazioni con gli altri compagni di viaggio.

In entrambi i casi le frustrazioni e gli attriti aumentano fino all’autoesclusione con enorme rabbia e ulteriore frustrazione per gli (auto) esclusi.

Il costruttore del nuovo è colui che si avvicina senza aspettative. Nessuno conosce il punto di arrivo, ma ognuno sarà l’artefice dei piccoli passi quotidiani, quasi impercettibili, che portano lontano e costruiscono compiutamente il disegno che ancora non esiste.

Il costruttore del nuovo è colui che vede quali sono le necessità del momento e non aspetta che qualcuno gli dica cosa fare, ma sapendo quali sono le sue caratteristiche e le sue professionalità si mette al lavoro senza che nessuno debba ringraziarlo per questo.

Il costruttore del nuovo sa di non essere da solo a costruire la strada e che per questo usa molto il rispetto e mette in pratica ciò che ha imparato sino ad oggi essendo però disposto a cambiare in qualsiasi momento, se questo agevola la realizzazione del nuovo.

Il costruttore del nuovo è colui che partecipa ai processi decisionali perché il nuovo non ha gerarchie, ma è anche rispettoso del lavoro che è stato fatto dagli altri in precedenza e si inserisce armonicamente rispettando e essendo rispettato a sua volta.

Il costruttore del nuovo non ama il potere che appartiene solo al “vecchio”, ma se necessario si mette in evidenza con puro spirito di servizio.

Il costruttore del nuovo sta più nel cuore che nella mente.

Il costruttore del nuovo sa che, proprio perché il nuovo ancora non esiste, dovrà affrontare e sostenere chi ancora non è in grado di supportare la sua “visione”.

Il costruttore del nuovo sa che vedrà molte persone avvicinarsi e molte allontanarsi.

Il costruttore del nuovo non si prende troppo sul serio ed è sempre disponibile a ridere e scherzare.

Il costruttore del nuovo non ha ostacoli perché è abituato a superarli.

Il costruttore del nuovo ha fiducia nei suoi compagni di viaggio.

Il costruttore del nuovo sa che ogni sua azione è importante e produce un effetto e per questo riflette bene prima di agire.


Fare il costruttore del nuovo è la scommessa a cui siamo chiamati in questo momento di forte cambiamento; una continua respons-abilità, intesa nel senso di abilità nel dare risposte, che richiede di pensare fuori dagli schemi ed essere ben disposti a intraprendere un viaggio comune in acque inesplorate.

In ogni caso questo viaggio è una occasione di crescere insieme agli altri, alcuni sono pronti e altri ancora non lo sono perché il nuovo non è fatto per chi scappa da se stesso, perché il nuovo non è altro che noi che cambiamo insieme al mondo che ci circonda.

Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta (Buckminster Fuller)

Tratto da: Link
Citato da: Altrogiornale

sabato 6 novembre 2010

Ma...Casa dov'è?

Salve Cari Lettori, come procede il vostro percorso?:).. Scorrono giorni sereni per me, qualche cambiamento ha segnato questo ultimo periodo del mio viaggio, tappe obbligatorie e non sempre facili da affrontare, ma si cresce anche nei momenti difficili, e via così allora..Ultimamente ho avuto la possibilità di passare molto più tempo con dei miei Cari Fratelli, abbiamo avuto un assaggio di come possa essere la vita lontana dalle distrazione quotidiane. Ognuno di noi lontano dal contesto in cui per necessità è inserito, lontana da giudizi, e pregiudizi..Siamo stati solo un gruppo di persone che stavano crescendo insieme, ognuno con le proprie domande, ognuno con i propri dubbi..Abbiamo discusso, ma senza giudicarci..Abbiamo sognato, ma senza condannarci come utopisti..Abbiamo riso ed abbiamo vissuto nella più totale naturalezza, siamo stati l'essenza di noi stessi, senza dar ascolto a complicati schemi mentali, che impongono di essere sempre accorti nel dire e nel fare cose che seguono logiche coerenti..(Quando si inizia a crescere ci sono cose contro le quali si combatte, alcune certezze vanno scardinate, e ciò porta via energie, molte di queste certezze sono frutto di schemi mentali, per questo quando si riesce a farla tacere la realtà oggettiva si fa strada e tutte le considerazioni possono essere fatte in assoluta serenità)..Mi sono sentito a Casa, anzi credo di poter dire che ci siamo sentiti a Casa.. Eh si, a Casa, il luogo in cui ci sono gli affetti più Cari, in cui c'è la libertà di Essere, e non per forza questo luogo è il solo nido familiare..Ci si può sentire a Casa in ogni logo in cui c'è l'Amore, la semplicità, il rispetto per se stessi e per il prossimo..sarà anche per questo che spesso sentiamo che il contesto intorno a noi non ci appartiene, perché non ci fa sentire più a Casa, nel senso più allargato del termine..Eppure..siamo figli dello stesso Padre e della stessa Madre Terra, quanto vorrei sentir dire che: noi tutti, abitanti di questo pianeta, e ancora più tutti gli esseri dell'Universo, siamo Fratelli..Ma non vorrei sentirlo dai Capi di Stato, dalle Autorità, dalle Istituzioni, ne da Agenzie Spaziali..vorrei sentirlo dire dai pastori, dai minatori, dai calzolai, dai mercanti, dai lavoratori di ogni tipo di settore, dalle persone che vivono grazie all'aiuto del prossimo, dagli anziani, dai malati..no, dai bambini che giocano in modo allegro con altri loro Fratellini no, loro non fanno divisione, sono già un passo avanti :)..Le singole persone possono davvero fare la differenza.. Non vorrei più sentire un pensiero controllato e distorto a seconda delle necessità , vorrei sentire un pensiero polifonico, sfaccettato, che sia euforico, dolce, fraterno, Unificante, ma nel senso più bello che sia..le cosiddette Istituzioni ci danno tutto, e tutto possono toglierci..nel frattempo ci tengo ben occupati e "sintonizzati" sulle loro frequenze di dipendenza..le nostre domande, le nostre energie sono tutte rivolte a questo e quel gesto di tale personaggio, ma questo ci aiuta nella crescita personale?.. Questo mio ultimo pensiero è pura Utopia, che ne pensate?;)..E Voi, quando vi sentire a Casa?Mi auguro che vi possiate cibare quotidianamente del dolce nettare dell'amore, e che la serenità accompagni le vostre scelte, così che siate gioiosi nell'avventura della crescita personale..Vi saluto con un forte abbraccio, buon fine settimana..Namastè, ArgonautaMente..

sabato 10 luglio 2010

Qualcuno lo chiama amore..

Per quanto difficile possa essere seguire il mio sentiero, io seguirò quel sentiero. Nessuno potrà farlo per me.

Per quanto sia duro essere disapprovato e criticato quando ondeggerò sulle maree del mio spirito, ugualmente veleggerò su di esse. Perché quelle onde non torneranno mai più.

Per quanto sia tremendo danzare da soli nella notte avendo come unico compagno il silenzio del bosco, io mi muoverò solo seguendo quei passi. Perché nel dolore saprò di essere vivo e che solo in me vi è il seme che sempre si rinnova.

Per quanto sia amaro vedere in me stesso il bene e il male del mondo, io avrò solo quella visione. In altri non cercherò le mie colpe e le mie debolezze.

Per quanto tenebrosi siano i miei demoni interiori e luminosi i miei angeli, io avrò abbastanza compassione per abbracciare gli uni ed abbastanza amore per gioire degli altri. Perché se rifiutassi le mie ombre oscure fuggirei la vita.

Per quanto sia straziante piangere senza uno sguardo che ti accarezza, piangerò intensamente quelle lacrime e prenderò per mano la mia anima, ed andremo dove solo io so condurla. E saprò di aver amato, e sofferto.

Ricorderò di essermi esaltato al canto del fuoco e alle fiamme struggenti di occhi neri e grandi. Ricorderò la malinconia di danze antiche e il fresco vento delle sere estive. Ricorderò calde savane, quando la criniera unta si impastava al fango.

Gusterò il sapore caro e lontano di profumi di grano e muschio e mi lascerò cullare dal ricordo.

E godrò anche dell’attimo sempre assente.

Ho creduto mille volte di sapere ed altre mille mi sono completamente smarrito.

Se qualcuno mi dirà che sbaglio e che la mia strada dovrebbe essere diversa, perché così vogliono le regole della vita, io lo aiuterò a capire che luce e sole della nostra vita possiamo e dobbiamo essere soltanto noi stessi e che l’unica verità che conta è quella che ci rende liberi di essere noi stessi.

Ed altra verità non esiste.

E questo ci darà abbastanza spazio per contenere l’abisso del Niente e il desiderio del Tutto. Questo mi renderà debole e forte.

Si, debole e forte, così sono in profondità…poiché ho bevuto al calice della solitudine ed ho imparato ad aspettare.

Perchè nel mio spazio c’è posto per il ricordo, non per il rimorso…

E a te che rivolgo queste parole… se solo e pensieroso mi vedrai aggirare nel rosso crepuscolo d’aprile, saprai che penso a te, ancora, e al dolce profumo del tuo sguardo.

Questa è la mia debolezza. Questa è la mia forza.

Qualcuno lo chiama amore.

Tratto da: David Ciolli, Diventa chi sei


Come esploratore dello spirito, fai in modo che la tua pratica spirituale includa la disponibilità a vivere sul filo del rasoio, così da non rimanere in una continua zona di comfort, per non diventare letargico ed effettuare pratiche spirituali in modo meccanico.

La coscienza è illimitata, quindi vuoi continuare a scoprire dimensioni sempre più profonde del tuo essere.

Quando partecipi pienamente alla vita, ti avventuri in modo coraggioso all’interno di territori inesplorati, verso aspetti dell’essere ce non sapevi esistessero perché continuavi a stabilizzarti, a sopravvivere e a condurre l’esistenza nel modo consueto, in uno stato di mediocrità.

Sii abbastanza coraggioso di uscire fuori senza sapere come andranno le cose, ma fiducioso abbastanza da sfondare la rete di sicurezza che ti sei creato.

Sperimenta il proverbiale viaggio dell’eroe, in cui esso si arrischia, sperimenta le sfide, impara da esse e le trascende, per ritornare a casa trasformato interiormente. […]

Ti trovi all’interno di un’avventura cosmica. Come ti muoveresti in questo mondo se vivessi veramente fino in fondo, se arrivassi a comprendere di non morire mai e di non perdere mai niente? Non troveresti il coraggio di liberarti dalla tirannia delle tendenze? Non cammineresti intrepido, senza paura di condividere, come un rappresentante creativo e radioso del cambiamento nel nostro mondo?

Hai il potere di dare il via alla tua avventura in questo istante.

Lo farai?

Tratto da: Michael Beckwith, La libertà spirituale, BIS edizioni

Fonte: link

mercoledì 7 luglio 2010

Masaru Emoto, l'uomo dell'acqua

LifeGate incontra Masaru Emoto, lo scienziato giapponese che ha dimostrato la capacità dell'acqua di memorizzare le informazioni che riceve dall'ambiente dando forma a cristalli diversi per ogni tipo di "messaggio".

Masaru Emoto ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l'acqua risponde agli stimoli esterni.
Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d'animo. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado. I risultati degli esperimenti condotti da Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell'acqua modificano la propria struttura in relazione dei messaggi che ricevono. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

Hado, la più piccola unità di misura dell'energia, e la nascita del cristallo. Ci racconta?
Hado è una parola giapponese che significa "cresta dell'onda". Questo termine indica la vibrazione energetica estremamente sottile che è all'origine della creazione. Grazie all'incontro con il dottor Lorenzen e all'utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), una macchina in grado di misurare l'intensità di Hado, ho potuto dimostrare che l'acqua può migliorare le condizioni fisiche delle persone. Successivamente la mia ricerca si è focalizzata sulle immagini dei cristalli di acqua ghiacciata. Il cristallo d'acqua è il segno che rende visibile l'influsso di questa sottile vibrazione, non visibile all'occhio umano, ma in grado di influenzare la materia.

L'acqua ci ascolta, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi cristalli. Questo dialogo con l'acqua consapevolizza e porta a galla l'immagine di ciò che siamo ?
E' difficile accettare che l'uomo comune possa credere al concetto di dialogo con l'acqua, in realtà questo dialogo esiste. La Terra, chiamata anche il Pianeta d'Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall'altro. Ogni cristallo porta in sé un'informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza. L'acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l'uomo elevando la sua consapevolizzazione.

E' uscito il suo secondo libro Messaggi dall'Acqua Volume II. In questo lavoro lei ha attribuito particolare attenzione all'aspetto delle relazioni. Le immagini dei cristalli riflettono il risultato delle esperienze interpersonali all'interno di nuclei quali la famiglia, la scuola e i gruppi di preghiera.
Sì, in questo libro mi sono dedicato in modo particolare all'esperienza della preghiera e all'energia che la preghiera produce. L'esperienza della preghiera ha in sé le vibrazioni del sentimento e dell'emozione che accompagnano la parola. La risultante è una vibrazione sottile in grado di intervenire sulla materia modificandola. A questo proposito voglio ricordare l'incantesimo provocato dall'energia della preghiera sulle sponde del lago Biwa, in Giappone.
Il 25 luglio 1999, alle ore 4.30 del mattino, 350 persone si sono riunite di fronte al lago inquinato per offrire le proprie preghiere all'acqua. L'intenzione delle persone che pregavano insieme era sintonizzata su pensieri di armonia e gratitudine. Il risultato è stato sbalorditivo! L'acqua prelevata dal lago inquinato prima di essere sottoposta alla vibrazione della preghiera non ha prodotto alcun cristallo, mentre l'acqua prelevata dopo la preghiera è stata in grado di produrre bellissimi cristalli per oltre sei mesi, fino a gennaio del 2000.
E' stata l'acqua stessa a guidare la mia ricerca verso questa direzione. L'intuizione, nel mio lavoro, è essenziale... mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con l'intuizione di ciò che devo trasmettere.

Il pianeta sta andando incontro ad un processo di deterioramento pressoché inevitabile.
A questo proposito lei si è fatto promotore di un progetto che invita le persone ad inviare sentimenti di amore e gratitudine nei confronti dell'acqua che scorre in zone del mondo particolarmente a rischio. Questa sua proposta porta il nome di Progetto di Amore e Gratitudine all'Acqua...

Io sono convinto che è la coscienza di ognuno di noi che crea il nostro mondo.
La vibrazione dell'amore e della gratitudine possono essere trasmesse, attraverso la nostra intenzione, ai corsi d'acqua che attraversano i paesi devastati dai conflitti e dalle guerre. Le faccio un esempio. Immaginiamo di inviare la nostra preghiera, il nostro pensiero d'amore al fiume Giordano sulle cui sponde vivono israeliani e palestinesi. L'acqua, informata da questa altissima vibrazione di luce, armonizzerà la terra e coloro che la berranno. Naturalmente sono molte le regioni nel mondo dove dimorano guerra e povertà, come India, Pakistan, Irak e alcuni stati africani. Per sostenere e divulgare questo progetto ho creato un sito,
www.thank-water.net, che sta avendo un grande seguito. Attraverso questo gesto di preghiera all'acqua è come se operassimo una trasfusione al pianeta sostenendolo con la vibrazione più potente, quella dell'amore.

Roberta Piliego

Ringrazio l'autrice del post, che ne detiene tutti i diritti e la cui fonte potete trovarla qui: LifeGate

Il nostro corpo è in buona parte composto da acqua, questa ricerca del Sig. Emoto può aprirci una nuova prospettiva..e se programmassimo l'acqua contenuta nel nostro corpo con vibrazioni di amore e gratitudine, o comunque altre vibrazioni positive?Credo che qualche bel pensiero vi sia venuto dopo aver letto questo articolo, è ora di metterci all'opera allora e di innalzare le nostre vibrazioni, sempre più e sempre con maggiore consapevolezza..Un caro saluto, ArgonautaMente..

Per ulteriori informazioni e foto dei cristalli di acqua potete cliccare qui

giovedì 27 maggio 2010

Tecniche per il benessere: per smettere di fumare

Salve cari lettori, un giorno in una sosta casuale all'autogrill, dando un'occhiata allo scaffale dei libri ne notai una dal titolo curioso, “pensare positivo”, come fosse un segno sentii di comprarlo. Ebbene ho trovato qulache piccolo spunto per interpretare, in modo anche di liberarmi, da alcune dinamiche della mente e concentrarmi ancora più sul mio percorso, sul mio viaggio..Qui riporto un passaggio del libro che potrebbe essere d'aiuto a chi purtroppo ha integrato nella propria vita un certo meccanismo di limitazione. Infatti non credo sia una libera scelta, fatta eccezione per la prima volta magari, però se dopo la prima c'è la seconda, la terza, la quarta, e poi si iniziano a contare i mesi e gli anni dall'inizio di questa abitudine, senza pensare che per tutta la vita precedente all'inizio di questa abitudine si è stati bene anche senza bisogno di quel gesto, è questa una forte limitazione delle proprie potenzialità..Affidare il proprio “benessere” ad un pezzo di carta e tabacco (+ sostanze cancerogene varie) è soltanto una forma di pensiero, ma se per stare “bene” ci si deve far male fisicamente allora l'individuo libero(?) e cosciente ha da farsi delle domande..Ed una volta ammalatosi il corpo, a causa della suddetta forma di pensiero che apporta “benessere”, sarà ancora così efficace nella cura del male da essa apportato oppure contribuirà, come da sempre è stato ed ancora sarà, ad aumentare il malessere del corpo?

E' retorica, solo retorica una discussione o una domanda del genere quando si parla con chi ha questa abitudine, ed è anche normale, la mente fa di tutto per difendere le convinzioni che abbiamo, e seppure la vita sia la cosa a cui più si tiene, si arriva anche a negare che importi l'effetto collaterale che possa avere questa abitudine sulla cosa più cara che ci sia, la propria vita. Si può fare anche una considerazione di carattere economico, quanto si spende in media in un mese per questa abitudine? In alcuni casi liberarsi da questa abitudine può aumentare il tenore di vita quanto basta per fare quelle piccole cose per le quali si dice sempre “non posso permettermelo per ora”, ma per la vecchia e cara abitudine i soldi non mancano mai, ci fate caso? Vi parlo da persona che non ha avuto questa abitudine, ma ho visto tutti i miei più cari amici di infanzia prendere questa, su 10 persone solo una di loro non ha deciso di abbandonarsi a questa forma di pensiero, e vi assicuro che sia l'aspetto salutistico che economico di cui vi parlavo è constatabile, e credo che possa confermarlo chiuque di voi. Concludo col dire che siamo liberi, si liberi di scegliere, ed è una realtà, questo non è una sorta di intervento per giudicare le persone che hanno una determitata abitudine, ne tanto meno per risaltare la mia posizione di persona “migliore”, è un intervento che sentivo di scrivere, è un passo del mio percorso, del mio viaggio, e se può essere uno spunto di riflessione per qualche persona, allora ben venga..Un Caro Saluto, Buona lettura, ArgonautaMente..




Forse chi fuma non sa che ogni anno al mondo muoiono a causa del fumo di sigarette milioni di persone, di cui 80.000 solo in Italia. Ci sono, nel metodo di dinamica mentale di base, esercizi per la salute, come quello per liberarsi dalla dipendenza del fumo, esercizio che va fatto due volte al giorno, per un mese. Se fra i lettori c'è qualche fumatore, si renda conto che è deprecabile vivendo a contatto con gli altri andare in giro fumando. Oltre al danno, ormai da tutti riconosciuto, che fanno a se stessi, danneggiano gli altri. E' giunto il momento di smettere di fare e farsi del male, provocando malattie che tra l'altro rappresentano per lo Stato un costo ben più alto del guadagno con il monopolio dei tabacchi.

Chi allora deciderà di smettere di fumare, per trenta giorni, al mattino e alla sera, in stato di rilassamento,


  1. si chiederà cosa non va;

  2. esprimerà il desiderio vivissimo di cambiare;

  3. chiarirà a se stesso, esattamente, come vuol essere;

  4. sceglierà il giorno STOP;

  5. si dirà “Da quel giorno in poi, non fumerò più per il resto della mia vita”.


Il giorno stabilito, scelto in precedenza, dovrà essere un giorno importante : un anniversario, un compleanno, una festa significativa. Intanto in quei trenta giorni, potra fumare quanto vorrà, ma da quel giorno in poi smetterà, perchè gli verra la nausea ogni volta che sentirà odore di sigaretta: benzopirene, dannoso per tutti, sia chi fuma attivo, sia qui poveretti che sono costretti a fumare passivi, il fumo degli altri. La mente ha assunto l'ordine e provocherà la nausea. Per l'esercizio del fumo, come per ogni altro esercizio, è utile drammatizzare la situazione, visualizzandosi, ma per una sola volta, esclusivamente come presa di consapevolezza, in uno schermo con la cornice nera, simbolo di negatività, e poi per trenta giorni in uno schermo con la cornice bianca, che rappresenta la situazione positiva. Essendo la mente in ogni cellula del nostro corpo, e conoscendolo perfettamente, è possibile, quando si è in stato di rilassamento, visualizzare anche all'interno del corpo. I fumatori potranno vedere i loro bronchi e i loro polmoni ridotti come l'interno di un camino. Nell'eventualità che, una volta smesso, venga il desiderio di fumare, ecco un ulteriore aggancio: tre profondi respiri e il desiderio di fumare passerà.

Il fumatore dovrebbe anche enere conto dell'esempio che dà ai bambini. Addiruttura è possibile dare messaggi di non dipendenza al fumo o altro sinchè i figli sono nel grembo materno e poi nella primissima infanzia, sin da quando sono in culla. Anche se non capiscono, il loro cervello incamera messaggi, e quando saranno grandi non fumeranno.


[…] Stato di rilassamento: Chi ha frequentato un corso di dinamica mentale di base, sa che in tale corso si utilizzano una scala cromatica e una numerica per rilassare il corpo, controllare le emozioni, calmare la mente, sentirsi in pace, caricarsi d'amore per se stessi e per gli altri, quindi percepire le proprie aspirazioni ed entrare nei livelli più profondi. In tale corso ci si pone poi, dopo una scala numerica dal 21 all'uno, in una scena tranquilla della natura, e in quel luogo di serenità si inseriscono nella mente schede positive. Chi voglia il metodo più breve, può visualizzare un punto luminoso fra i due occhi, respirare profondamente, contare dal sette all'uno, lasciandosi andare sempre più profondamente, e all'uno porsi alfine mentalmente in un luogo felice e tranquillo, coinvolgendo tutti i sensi e sentendosi libero, felice, creativo, pieno di salute e vitalità. Tali rilassamenti portano dallo stato di tensione elettrica cerebrale, con una frequenza da 21 a 12 hertz (oscillazioni) al secondo, chiamato beta, allo stadio alfa, da 12 a 7 hertz al secondo. Questa discesa di valore di frequenza porta ad un livello psichico in cui siamo a contatto col nostro subconscio, che funziona per immagini, possiamo operare per qualsiasi modificazione desideriamo operare su di noi, relativamente alle nostre abitudini ed ai nostri comportamenti, e possiamo dar l'avvio ad arricchimenti positivi della nostra personalità.

Testo tratto dal libro: Pensare Positivo, Autrice: Carmen Meo Fiorot, Giunti Demetra editore, tutti i diritti sono riservati.


Spegni e vedi subito i benefici:

  • 8 ore dopo: si abbassa la pressione arteriosa e si normalizza il battito cardiaco

  • 48 ore dopo: migliorano il gusto, l'olfatto e la circolazione sanguigna

  • 72 ore dopo: si respira meglio, si fa meno fatica a fare uno sforzo

  • 2 settimane dopo: aumenta del 30 per cento la funzionalita' polmonare

  • 3 mesi dopo: migliora il metabolismo e si acquistano maggiori energie

  • 1 anno dopo: scompare completamente il bisogno fisiologico di fumare

venerdì 7 maggio 2010

Le nostre forme-pensiero

Nel mare delle coincidenze della vita, dove nulla però è casuale, mi sono ritrovato a leggere questo testo, che ritengo significativo per questo tratto della mia crescita interiore. Propongo anche a voi lettori questo piccolo spunto, e vi auguro una felice giornata. Siate in Amore con voi stessi, e con il prossimo vostro..L'Amore è la sola Forza che ci aiuterà nei giorni difficili che ci aspetteranno, quando anche la Fede sarà messa a dura prova.. Un caro saluto, ArgonautaMente..Il viaggio continua..

Se non viviamo all’erta e coscienti nella giornata e in tutto ciò che ci capita, bensì fuori dalpresente -- cioè nel passato o nel futuro -- sprechiamo la nostra vita e perdiamo sempre più energia fisica. Scorre a noi solo quel certo quantitativo di forza divina che occorre per mantenere in vita il corpo.

Il resto, cioè tutte le altre energie, le prendiamo o dai nostri simili, legandoli a noi comeschiavi, rendendoli succubi e portandoli a fare la nostra volontà, o le prendiamo da vizivari, come eccesso di cibo, il bere o una sessualità esagerata. Queste energie supplementari, tuttavia, non sono pure, ma sono energie trasformate ad un livello inferiore e compensano solo in apparenza la mancanza di energia.

Ogni vizio denota una carenza dell’anima. Siccome l’anima e l’uomo hanno troppo pocaenergia vitale, se la procurano tramite questi vizi. Quando c’è una tale mancanza di energia, sia l’anima che l’uomo ristagnano nel loro sviluppo spirituale. In molti casi, poi, l’anima si ribella, per dimostrare all’uomo che deve rimuovere la carenza che lo ha condotto agli eccessi ed ai vizi. Gli elementi della giornata, gli attimi, aiutano in questo senso.

Chi non osserva le molte indicazioni ed ammonimenti che gli vengono dati, anno dopo anno negli innumerevoli attimi della giornata, aggiunge ulteriormente delleforme-pensiero a ciò che l’anima già porta in sé. Chi, quindi, ristagna per anni e decenni,pensando in continuazione, giorno dopo giorno, cose uguali o simili, crea una o più forme-pensiero a sua immagine e somiglianza pronte per essere richiamate. Se riflettiamosempre sul nostro passato, ne parliamo, lo citiamo facendo rivivere le sue immagini nelpresente, creiamo delle forme-pensiero del passato.

Se persistiamo per anni nel litigio con il nostro prossimo e parliamo sempre della causa che ha provocato il litigio e lo facciamo rivivere nelle nostre sensazioni e nei nostripensieri, creiamo, in questo modo, una forma-pensiero. Se per anni sottovalutiamo uno dei nostri simili -- se, cioè, non troviamo assolutamente nulla di buono in lui -- creiamo, con ciò, una forma-pensiero. Se cerchiamo con tutti i modi possibili a nostra disposizione, anche non corretti, di mettere qualcuno in cattiva luce, creiamo, con ciò, una o più forme-pensiero. Se calunniamo, disprezziamo e scherniamo qualcuno o lo lasciamo completamente in balia di altri, creiamo, con ciò, una o più forme-pensiero. Se ci creiamo col pensiero immagini del futuro -- di qualunque tipo esse siano -- creiamo, anche in questo modo, delle forme-pensiero.

Se una persona, per anni e decenni, riflette o parla in continuazione di cose uguali o simili, oppure ripete sempre le stesse cose, crea, con ciò, delle forme-pensiero corrispondenti. Chi, quindi, per anni non vive nell’attimo, non solo è “fuori di sé“, ma crea anche delle forme-pensiero invisibili al di fuori di lui. Dovunque vanno le nostresensazioni, pensieri, desideri e passioni, là c’è una parte della nostra coscienza, là costruiamo delle figure invisibili del nostro ego umano.

Annotiamocelo: tutto è energia. Per cui ogni sensazione, ogni pensiero, ogni parola, ogniazione, ogni movimento, ogni passione, ogni istinto, ogni vizio è energia. Siccome nessuna energia va perduta, deve ben trovarsi da qualche parte. Come sappiano, le nostre energie positive -- il nostro sentire, pensare, parlare ed agire divino -- entrano nell’anima e nel potente computer universale, Dio. Attraverso l’anima, le irradiamo nel corpo ed esse procurano in noi salute, pace e felicità.

Questi doni della vita interiore li portiamo poi nel mondo e contribuiamo, con ciò, affinché altri uomini raggiungano la pace interiore e l’altruismo. Anche le nostre energie negativeentrano nell’anima. Esse vengono registrate nel computer causale. Se noi, per anni e decenni, non prestiamo attenzione agli elementi della giornata, agli attimi -- cioè ai loro innumerevoli impulsi a cambiare modo di pensare e osservare le leggi divine -- creiamo ulteriori forme-pensiero. Queste, in fondo, non sono altro che una nostra “copia”, sono, cioè, noi stessi, perché si formano dal negativo che noi emaniamo.

Potremmo definire le forme-pensiero derivanti da aspetti simili o identici a quelli del nostroego umano anche i nostri campi di pensiero. Potremmo paragonare le forme-pensiero anche a degli esseri invisibili, nebulosi, costituenti le immagini delle nostre rispondenze, a cui noi conferiamo impulsi e forza di agire ripetendo continuamente gli stessi o simili pensieri. Quando poi pensiamo cose simili o uguali a quelle con cui abbiamo costruito le nostre forme-pensiero, diamo loro il segnale di venire da noi e di agire su di noi. Quindi siamo noi stessi che scateniamo, attraverso il nostro comportamento umano, i nostri “sosia”, cioè le nostre forme-pensiero, il nostro ego che ha preso forma. Piombano su di noi come dei robot, ci influenzano e ci stimolano a ripetere quelle cose con cui le abbiamo costruite, cioè quello che noi siamo. Ci stimolano a pensare di nuovo o a ripetere cose simili o uguali. Queste forme-pensiero, da noi create, si sono formate con le forze della nostra anima e del nostro corpo. E ciò significa che più forme-pensiero creiamo, più perdiamo forza, perché le nostre forme-pensiero non ci conferiscono nessuna forza, anzi, proprio il contrario: esigono sempre più forza da noi, perché mirano a farci sentire,pensare, parlare o fare sempre cose negative simili o uguali.

Non possiamo comandare alle nostre forme-pensiero, ai cosiddetti robot, di influenzare i nostri simili. I nostri pensieri sono le nostre stesse rispondenze. Vengono messe in movimento dall'impulso di un nostro pensiero o di una nostra parola e non vanno dal nostro prossimo, ma vengono da noi. Abbiamo costruito queste forme-pensiero con le nostre energie negative e, quindi, le abbiamo programmate su noi stessi, perché il simile attira il simile. Tuttavia, è possibile che uno dei nostri simili richiami alcuni aspetti delle nostre forme-pensiero o le attiri verso di sé, tanto che esse influenzano anche lui. Ciò avviene se in lui ci sono le stesse rispondenze o aspetti simili o che si riferiscono alle persona che ha creato le forme-pensiero. Pertanto, si può dire che chi ha vissuto e vive per anni e decenni fuori di sé e non nell'attimo, e non si muove quindi nella giornata, si crea da sé le sue forme-pensiero distruttrici, i suoi robot.

Testo tratto dal libro: Vivi L'attimo e riconoscerai te stesso, tutti i diritti sono riservati.


mercoledì 28 aprile 2010

"Sos Vesuvio Nella fascia rossa vivono 600mila persone"


Roma, 28 aprile 2010 - Il Vesuvio è “il problema di Protezione civile più grande nel nostro Paese”. Lo ha detto il Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Stampa estera, a Roma, nella quale ha fatto un punto sui rischi legati ai vulcani in Italia, dopo l’emergenza dei giorni scorsi legata alla eruzione di u vulcano in Islanda.


“Il Vesuvio - ha spiegato Bertolaso
- sta bello tranquillo e speriamo che rimanga in questa situazione di quiescienza. Sappiamo anche - ha aggiunto - che nel caso di un risveglio la situazione sarebbe drammatica”.
“Del Vesuvio - ha continuato Bertolaso - sappiamo tutto”. Una eruzione del vulcano, sarebbe anticipata da segnali: scosse di terremoto forti, come quelle che hanno colpito lo scorso anno a l’Aquila. Ci troveremmo di fronte a una situazione di emergenza” con un prevedibile caos e panico nella popolazione. Nella cosiddetta fascia ‘rossa’, che comprende 18 comuni dell’area vesuviana che si sono sviluppati negli ultimi sessant’anni attorno al vulcano vivono secondo i dati ufficiali almeno mezzo milione di persone. “Probabilmente - ha sottolineato Bertolaso - sono 600-650 mila persone”.

E’ il dato critico che interessa il piano di evacuazione messo a punto dalla Protezione civile e che è in fase di revisione con l’aggiornamento degli scenari possibili in caso di una ripresa dell’attività del vulcano partenopeo.

L’ultima eruzione del Vesuvio risale al 1944, alla fine della seconda guerra mondiale. Gli americani, usavano la luce dell’eruzione come ‘faro’ per dirigere i bombardieri verso Cassino. Dalla fine della guerra, attorno alla cintura del vulcano, in modo scellerato, sono nati e si sono sviluppate interi insediamenti: diciotto i comuni compresi nella cosiddetta fascia ‘rossa’, che è quella inclusa nei piani di evacuazione in caso di rischio di eruzione del vulcano partenopeo.


La Protezione civile aggiorna
costantemente gli scenari possibili sul vulcano e sta rivedendo aggiornandolo il piano di evacuazione che potrebbe interessare in futuro - così come ha detto il Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, non solo i circa 600 mila abitanti dei comuni vesuviani ma anche una parte della popolazione del capoluogo partenpoeo. Insomma, circa un milione di persone. Un piano aggiornato che sarà pronto entro la fine dell’anno e che Bertolaso ha annunciato di voler presentare ai sindaci dei comuni interessati e al governato della Campania, Stefano Caldoro.


Fermo restando, ha sottolineato Bertolaso,
che nessuno scienziato al mondo è in grado di prevedere il risveglio di un vulcano o un terremoto è possibile monitorandone l’attività coglierne con un certo anticipo i segnali. Scosse di terremoto, anche di forte intensità, sarebbero il possibile segnale di un ritorno all’attività e potrebbero far scattare - se necessario - il piano di evacuazione che dovrebbe essere realizzato al “massimo in 7-10giorni”. Prima dell’esplosione, altrimenti sarebbe “una catastrofe”. Si prevede, infatti, negli scenari più complessi che il Vesuvio potrebbe sprigionare colonne di cenere e lapilli fino a 20 chilometri di altezza. La ricaduta potrebbe quindi andare ben oltre il raggio di previsione e interessare anche parte della stessa città di Napoli. La Protezione civile italiana è in grado di gestire una evacuazione che interesserebbe potenzialmente quasi un milione di persone? “Sono molto tranquillo”, ha risposto a un cronista Bertolaso. “La Protezione civile ha la flessibilità necessaria e la capacità per gestire anche una emergenza così complessa”.
Sul piano varato dalla Regione Campania per incentivare la delocalizzazione abitativa nei comuni della fascia rossa, Bertolaso ha espresso un giudizio senza appello: “E’ stato un fallimento totale”.

VULCANI: SONO 12 I SOMMERSI

Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato oggi una ordinanza di Protezione civile che darà il via a un piano di monitoraggio subaqueo di dodici vulcani sommmersi, nel mar Tirreno e nel canale di Sicilia. Lo ha annunciato il Capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, in una conferenza stampa nella sede dell’Associazione stampa estera a Roma.
Si tratta di un attività che non ha precedenti nel mondo. “Noi dobbiamo alzare il velo su questi vulcani sommersi che non vediamo - ha sottolineato Bertolaso - e cominciare a localizzarli esattamente. Dobbiamo vederli, toccarli, capirne i comportamenti”. Tra questi, ci sono il Vavirov e il Marsili: quest’ultimo è il vulcano con la superficie sommersa tra i più grandi al mondo. E’ necessario studiarli, per prevenire i rischi di possibili tsunami e poi porre in atto piani di prevenzione.


Bertolaso, ha citato il caso Stromboli,
un vulcano alto quanto l’Etna (per due terzi è sommerso) che oggi è “uno dei vulcani più sorvegliati al mondo”. Il 30 dicembre 2002, il distacco di una parte in mare, a una profondità di 2000 metri, provocò uno tsunami “che non fu di poco conto”. Ci furono onde alte quanto il maremoto del 28 dicembre 2004 nel Sud-Est asiatico. Non ci furono conseguenze sulle persone, a parte un ferito lieve, solo perchè era inverno “Se lo stesso evento si fosse verificato in piena estate - ha sottolineato Bertolaso - il bilancio sarebbe stato sicuramente ben più pesante”: una decina o anche forse un migliaio di vittime con l’isola e le spiagge della sosta siciliana affollate di bagnanti e raggiunte dall’onda anomala.


“Per fortuna - ha detto Bertolaso -
è avvenuto a dicembre”. Il progetto di monitoraggio si avvarrà anche della consulenza di esperti internazionali di vulcanologia e della comunità scientifica.

Fonte: link

lunedì 19 aprile 2010

I numeri Maestri e l'11:11

Tutto sulla Terra è determinato da una configurazione numerica. Tutta la vita può essere ridotta e spiegata dai numeri. Le correnti di queste sequenze numeriche portano in allineamento una serie di nuove comprensioni che aiuteranno ad equilibrare ogni essere umano.

I numeri su tutti i livelli aiutano ad allineare il corpo così che potrà essere capace di gestire le alte definizioni della luce fotonica che si sta rivelando. L’infusione di ogni numero è personalizzata per rispondere alle esigenze di ciascun individuo, consentendo il necessario rapporto di particelle di luce alle particelle numeriche. Mentre il cervello si adatta a queste nuove energie, avviene un innalzamento che consente all’individuo di uscire dalla condizione di uomo/animale e di sollevarsi a quella di uomo/luce.

Numeri e uomini vanno di pari passo. Dagli inizi del tempo conosciuto siamo sempre stati definiti da numeri come l’età, la data di nascita, il peso o da quanti cammelli si avevano in dote. I numeri sono sempre stati i nostri silenti compagni. Anche oggi ai bambini appena nati viene assegnato un numero che portano tutta la vita fino alla morte, momento in cui ne viene assegnato un altro. I numeri nel nostri orologi ci dicono quando andare, quando tornare, quando fermarci a bere un caffè, quando andare a dormire. I numeri sono “download ottici”…gli occhi sono un’estensione del cervello e quando gli occhi vedono questi numeri, un codice viene attivato nel cervello, per cui smettetela di preoccuparvi e cominciate a gioire.

Nel 1991/1992 il numero 11:11 venne dato agli umani come numero di attivazione che ci avrebbe condotti ad una nuova ottava della Luce Solare. Creando così una firma numerica che ci identifica e apre un portale per una maggiore comprensione del nostro vero sé. È un passaggio o un portale per il nostro più alto potenziale come umani alla ricerca della memoria divina. Il Singolo è una particolarità all’interno di “Tutto ciò che è”. Il singolo cerca sé stesso attraverso il riflesso del mondo che gli sta intorno. Questo portale offre l’opportunità di superare ogni limitazione che avete involontariamente dato a voi stessi. Questa energia resta attiva fino al 2012.

Numeri Maestri

I numeri maestri energeticamente accentuano il significato delle singole cifre. Sono considerati come alcune delle più potenti vibrazioni conosciute. Sono pensati per simbolizzare tutto il potenziale inutilizzato e per assistere l’uomo a raggiungere l’illuminazione. Queste energie stanno aspettando di essere imbrigliate da coloro che hanno gli occhi per vederle.

Quando sperimentate un download numerico, sia che siano numeri maestri (tutti numeri uguali) o codici personali (vedere sempre la stessa sequenza di numeri) fermatevi per un minuto intero e permettete a questa energia di nascere dentro di voi. Focalizzatevi sui vostri più profondi desideri e vedeteli manifestarsi. L’universo ha appena preso un’istantanea dei vostri pensieri. Liberate voi stessi da ogni preconcetto e lasciate che la luce rattoppi i buchi nelle vostre intenzioni. Ogni numero nel vostro Universo personale sta svegliando il vostro subconscio ad un nuovo modello di configurazione del DNA.

00, 000, 00:00

Il grande vuoto, l’ignoto che deve essere e che non è ancora nato. Spostarsi in un flusso dimensionale più elevato, saltando le matrici del tempo. Il portale della creazione prima della creazione. Un ricordarvi che siete sempre uno con l’universo. Sentite voi stessi al centro di tutto abbracciati dal Creatore ed amati incondizionatamente. Percorrete il cerchio interiore del completamento per completate ciò che deve essere completato.

11, 111, 11:11

Il portale della manifestazione istantanea. Lasciare andare la “manifestazione umana” e dare il benvenuto alla Creazione Cristica. Portali si aprono e portali si chiudono e voi siete tra tutti questi. Creazione consapevole con 13 secondi di intervallo tra un pensiero e l’altro. Diventare uno con l’Anima in abbondante creazione dei desideri del cuore.

22, 222, 22:22

La più alta sequenza di manifestazione/creazione senza frustrazione. Tutte le parole pensate, azioni e le intenzioni germoglieranno sia che la pioggia li aiuti a crescere o no. Uscire fuori dalla polarità. Il tempo va avanti con o senza di voi. Non create in automatico, dite la vostra nella vostra vita. Mantenete vive le vostre intenzioni, sapendo che quello che avete piantato con le vostre parole e azioni cresceranno e matureranno in accordo con le stagioni del cielo.

33, 333, 33:33

Questo numero vi offre una scelta. La trinità è attivata dentro al tetraedro nella struttura del vostro DNA. Questo numero vi offre l’opportunità di connettervi con esseri, maestri, guide e angeli altamente evoluti. La trinità è la santità in tutte le vostre scelte. Il vostro corpo, la mente e lo spirito sono in accordo con l’evoluzione della vostra Anima. Alla presenza di questo numero non potete essere indecisi. Connettetevi con la saggezza della Grande Anima e notate il sacro in tutte le vostre scelte senza guardare al risultato.

44, 444, 44:44

Nuove fondamenta di luce per la vostra vita. Nuove opportunità in arrivo senza neanche chiedere. Costruite il vostro futuro un pensiero alla volta, mattone dopo mattone. Non permettete a nessuno di buttare giù i vostri sogni con la loro negatività. Credete profondamente fino a che non vedrete i risultati. Tenete duro attraverso tutte le scelte e i cambiamenti. Restate ancorati a quello che sapete essere la divina verità e la nuova piattaforma di luce si solidificherà.

55, 555, 55:55

L’universo sta facendo dei cambiamenti per te sia che tu lo abbia chiesto o no. L’universo sta cambiando direzione per te con il permesso della tua Anima. Trattenete la visione fino a quando non approderete alla spiaggia del sé . Questo cambiamento può essere una risposta ad una lontana dimenticata preghiera. Il futuro è nascosto, per cui guardatelo con gli stessi occhi con cui guardereste un sogno tanto desiderato. Permettete alle correnti di portarvi un futuro pieno di possibilità ancora se per voi nascoste da dove vi trovate adesso.

66, 666, 66:66

La vibrazione del 6 si è trasmutata ad una vibrazione di luce ed è avvertita come un’emanazione divina. Troppo a lungo l’Umanità ha associato il 6 a tutto quello che era considerato negativo, oscuro, denso o addirittura demoniaco. Guardate semplicemente alla bellezza di un pianeta che vi ha dato forza vitale sin da quando siete nati. Il numero 6 vi sta chiedendo di tornare al seme originale della vita in riverenza per la sua numerica spiegazione. Il 6 appartiene alla Terra, ma c’è una bellezza divina nella terra e in quelli della terra. Madre Terra comincia a ritornare alla sua forma originaria anche senza il consenso dei suoi figli. Allineandovi con la vera essenza del numero 6 troverete un’armonia e una facilità inaspettata mentre percorrete le nuove vie della terra in fase di costruzione.

77, 777 o 77:77

Questa è la vibrazione del guerriero spirituale. Colui che percorre quello stretto sentiero interiore. Il 7 lavora per la luce e con la luce. Il 7 mangia, beve e parla di luce. Al 7 non è consentito di uscire fuori dai confini della luce per più di un attimo. Il 7 vi riporta a casa, il luogo dove i miracoli sono ad ogni istante, il luogo dove potete volare e danzare con le stelle. Il sette è il luogo dove meraviglia, magia e miracoli sono del tutto naturali. Sette è il vostro naturale stato d’essere.

88, 888, 88:88

Come in alto così in basso. Questa configurazione apre il portale dell’Infinito e ci guida nel rilascio di tutte le limitazioni. È il numero dell’andare oltre quello che consideriamo essere il nostro limite. Ci chiede di volare fino alla Luna e fermarci a guardare la Via Lattea nella via di ritorno. È pura spirituale energia atomica, pura sorgente di potere. È successo, prosperità e grandi imprese con la benedizione dell’Universo. È ricordare finalmente il nostro divino retaggio come promesso dal Creatore. È innalzare lo sguardo sopra le limitazioni terrestri e salire avanti verso un luogo di opulenza e generosità.

99, 999, 99:99

Completamento cosmico e personale. Significa passare al prossimo livello di amore e di servizio per l’evoluzione del pianeta attraverso l’auto-guarigione. Caduta libera dall’altezza del nove nella luce. Entrata e uscita sono nello stesso respiro. Attraverso il nove si ha un salto quantico verso doni sconosciuti. Siete pronti a vedere di più e ad essere più di quello che siete in questo momento?

di Gillian MacBeth LouthanTraduzione: Mariù

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://animeradianti.com

sabato 17 aprile 2010

Intervista a Dio

Navigando nel mare della casualità, a me tanto cara, ho trovato questo video che voglio condividere con voi, cari lettori..E così semplice l'amore che a volte nemmeno lo immaginiamo, eppure quando entra nella nostra vita, in qualsiasi sua sfumatura, che gioia..Quelle che seguono sono parole di un uomo, seppure io credo che il nostro amato Padre sia della stessa dolcezza anche quando ammonisce alcuni nostri comportamenti..Eh si, anche quello è amore :)..Un caro saluto, ArgonautaMente.



Ho sognato di fare un'intervista a Dio..
"Ti piacerebbe intervistarmi?", Dio mi domandò.
"Beh, se ne hai il tempo", dissi io
Dio sorrise.
"Il mio tempo è l'eternità..Comunque, cosa vuoi sapere?"
"Ehm, non so..Cosa ti sorprende dell'umanità?.."
E Dio rispose:
"Pensate con ansia al futuro, dimenticando il presente..
"Cosicchè non vivete ne nel presente, ne nel futuro"
"Vivete la vita come se non doveste morire mai..e morite come se non aveste vissuto mai"
"Vi stancate presto di essere bambini..avete fretta di crescere e poi vorreste tornare bambini"
"Perdete la salute per guadagnare i soldi, e poi usate i soldi per recuperare la salute"
Le mani di Dio presero le mie, e restammo in silenzio per un po'..
Poi gli chiesi: "Padre che lezioni di vita desideri che i tuoi figli imparino?"
Dio sorrise, e poi rispose:
"Imparino che non possono costringere nessuno ad amarli, quello che possono fare è lasciarsi amare"
"Imparino che ciò che vale di più non è quello che hanno nella vita, ma che hanno la vita stessa"
"Imparino che non è bene paragonarsi agli altri"
"Imparino che una persona ricca non è quella che ha di più, ma è quella che si accontenta dell'essenziale"
"Imparino che bastano pochi secondi per aprire profonde ferite nelle persone che si amano, e ci vogliono molti anni per sanarle"
"Imparino a perdonare praticando il perdono"
"Imparino che ci sono persone che li amano profondamente, ma non sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti"
"Imparino che due persone possono veder la stessa cosa in due modi differenti"
"Imparino che non è sempre sufficiente essere perdonati dagli altri, però sempre bisogna imparare a perdonare se stessi"
"Imparino soprattutto che io sono sempre qui..sempre.."

giovedì 4 febbraio 2010

Pronto al combattimento, ma con alcuni dubbi..

Salve a tutti cari lettori, è da un po' che non scrivo sul mio caro blog, questo è un periodo in cui sono distratto dagli impegni, ma capisco che tutto questo fa parte del mio viaggio..continuo in ogni caso a scrutare il mondo che mi circonda, a non farmi scappare nulla di ciò che mi circonda, alla continua ricerca delle tante risposte che mi possano aiutare a crescere ed a comprendere la strada per riunirmi a ciò che muove tutto, a ciò che è alla base di tutto, l'Amore, anche se sto scoprendo che è più vicino a me di quanto non possa credere..Ancora una volta guidato dalle coincidenze, anche se ormai credo che non esistano le coincidenze, vorrei condividere con voi un testo che lessi qualche tempo fa, e del quale ora, a distanza di qualche anno, riesco ad apprezzare un'ulteriore sfumatura, che aggiungo con grande piacere al mio bagaglio in questo magnifico viaggio..Durante la gioiosa e serena serata appena trascorsa in compagnia dei miei due Fratellini, nel mezzo di un discorso mi sovviene il ricordo di questo piccolo brano, che desideravo condividere con loro, e con voi tutti..Spero sia per voi un buono spunto di riflessione,vi lascio con un caro saluto, a risentirci presto..ArgonautaMente,il viaggio continua..
"Indosso una strana uniforme verde, confezionata con un tessuto spesso e costellata di cerniere. Porto un paio di guanti, per evitare le ferite alle mani. Sono armato con una sorta di lancia, alta quasi quanto me: possiede un'estremità metallica che, da un lato, rivela un tridente e, dall'altro, una punta affilata. Davani ai miei occhi si staglia ciò che verrà attaccato nei prossimi istanti: il giardino.

Impugnando questo strumento, comincio a strappare le erbacce che si sono mescolate al verde del prato. Lavoro per un bel po' di tempo, consapevole che le pianticelle estirpate dal suolo moriranno nel volgere di due giorni.
All'improvviso mi domando: "Sto agendo nel modo giusto?".
Quella che io chiamo erbaccia rappresenta, in realtà, il tentativo di sopravvivenza di una certa specie, che la natura ha impiegato milioni di anni per far nascere e sviluppare. Il suo fiore è stato impollinato grazie a innumerevoli insetti, si è trasformato in seme che il vento ha trasportato nei campi circostanti... Il fatto che quell'erba non sia cresciuta in un solo punto, ma abbia attecchito in molti luoghi, ha aumentato la sua possibilità di arrivare alla prossima primavera, e stagione dopo stagione... Se si fosse concentrata in un'area ben definita, sarebbe stata soggetta al flagello degli animali erbivori, di un'inondazione, di un incendio, oppure di una siccità. Ma tutti i suoi sforzi per sopravvivere adesso s'infrangono contro la punta di una lancia che la strappa dal suolo senza alcuna pietà.
Perchè lo faccio?
Qualcuno ha creato il giardino. Non so chi sia stato, giacchè quando ho acquistato la casa c'era già, in perfetta armonia con gli alberi e le montagne intorno. Di certo, il suo creatore deve aver riflettuto lungamente sulla realizzazione: deve averlo progettato e messo a dimora con gran cura - un filare di arbusti nasconde il casotto della legna da ardere - ed essersene occupato per innumerevoli inverni e primavere. Quando mi ha consegnato il vecchio mulino - dove trascorro alcuni mesi dell'anno -, il prato era impeccabile: ora spetta a me dare continuità al suo lavoro. In qualsiasi caso, la questione filosofica permane: devo rispettare l'intendimento e l'opera del creatore, del giardiniere, oppure piegarmi all'istinto di sopravvivenza di cui la natura ha dotato le piante che oggi definisco "erbacce"?
Continuo a strappare gli arbusti indesiderati e ad accatastarli in una pila che ben presto verrà bruciata. Forse mi sto soffermando troppo a lungo su temi che non hanno niente a che vedere con la riflessione, ma attengono più all'azione. Eppure, ogni gesto di un essere umano è sacro e pregno di conseguenze - la qual cosa mi sprona a pensare maggiormente a ciò che sto facendo.
Da una parte, quella pianta ha il diritto di diffondere la propria specie in ogni direzione; dall'altra, se non la distruggo adesso, finirà per soffocare l'erba del prato. Nel Nuovo Testamento, Gesù dice di separare il loglio dal grano e di gettarlo nella fornace ardente.
Ma, in qualsiasi caso - con o senza il soccorso della Bibbia -, io mi trovo davanti a un problema concreto che l'umanità deve spesso affrontare nei nostri giorni: fino a che punto è possibile interferire nelle attività della natura? E' un'interferenza sempre negativa oppure, in alcuni frangenti, può essere positiva?
Depongo la mia arma - che il mondo identifica con il nome di "zappa". Ogni suo colpo significa la fine di una vita, la mancata esistenza di un fiore nella primavera a venire, l'arroganza dell'essere umano che vuole modellare il paesaggio che lo circonda. Ho bisogno di una riflessione più approfondita, giacchè in questo momento sto esercitando un potere di vita e di morte. Il prato sembra dirmi: "Proteggimi, lei mi distruggerà." Ma anche l'erbaccia mi parla: "Ho compiuto un lungo viaggio per arrivare nel tuo giardino. Perchè vuoi uccidermi?"
Alla fine mi viene in aiuto la Bhagavad Gita, il leggendario testo indiano. Mi sovviene la risposta di Krishna al guerriero Arjiuna, allorchè questi si mostra scoraggiato prima di una battaglia decisiva: scaraventando le armi al suolo, dice che è ingiusto partecipare a un combattimento nel quale suo fratello troverà la morte. Krishna risponde più o meno così: "Credi davvero di poter ammazzare qualcuno? La tua mano è la mia mano. Ogni tua azione è già scritta prima che sia compiuta. Nessuno uccide e nessuno muore."
Rinvigorito da questo improvviso ricordo,impugno di nuovo la mia arma, attacco le erbacce che nessuno ha invitato a crescere in quel giardino e mi accontento dell'unica lezione di questa mattina: quando nella mia anima germoglia qualcosa di indesiderabile, chiedo a Dio di darmi coraggio per strapparlo senza alcuna pietà."
Tratto da "Sono come il fiume che scorre" di Paulo Coelho

venerdì 21 agosto 2009

Vivere coerentemente

Salve a tutti..Questa sera volevo condividere con voi dei pensieri, riflessioni più che altro, che negli ultimi tempi imperversano nella mia mente..Sto attraversando un periodo ricco di stimoli, in cui sto imparando meglio ad ascoltarmi, a capirmi..Cerco di captare ogni piccolo segnale che arriva dal mio cuore, e sono più che mai deciso a dargli voce..E questo mi fa stare bene..Sto acquisendo una maggior serenità nella vita di tutti i giorni, e con me stesso sto ancora meglio..Il viaggio, la scoperta di nuove sfumature laddove non credevo ce ne fossero, lo stupore per un gesto, per un'azione compiuta con amore, la gioia di scorgere nelle persone che ti stanno intorno amore nei gesti più semplici..L'amore è una forza divina, e se davvero si opera nel quotidiano considerando questo principio come ispirazione di ogni singolo gesto, la vita può sorprenderti in modi che nemmeno ti immagini..Delle volte rifletto su gesti quotidiani, osservo come determinate cose siano fatte in alcuni modi, dati per scontati, anche se si opera contro quelli che sono dei propri punti di vista, ma in ogni caso quello è il modo in cui "tutti" fanno e quindi a cosa serve pensare a ciò che si sta facendo?!Delle volte cerco anche di spiegarmi il perché di questi comportamenti, e per esperienza personale, credo di aver intuito alcuni dei motivi di questo agire secondo un pensiero di massa,e diciamolo, senza stare lì a pensare più di tanto a quello che si fa..Beh direi che in primo luogo è più facile agire in questo modo, pochi pensieri, poche preoccupazioni, meglio di così?La mia risposta è si, si può fare meglio di così..Quando ci si conosce un po' meglio,e si comincia a guardare con un'altra ottica quello che c'è intorno a noi, credo che non tutto possa più essere accettato per come è stato fino a quel momento..ma chi le vuole le preoccupazioni,o i pensieri di una scelta "controcorrente"? beh credo che questo sia forse ciò che più spinge a non fare qualche passo in più verso la conoscenza di se stessi, con il primo passo di ascoltare i messaggi che arrivano direttamente dal profondo di se stessi..Ascoltarsi invece, credo sia molto importante, è stato un primo passo per me, e devo dire che non sempre è stato semplice, ma le "conseguenze" valgono tutto l'impegno risposto in questa azione..Vivere in modo coerente alla mia persona, è questo che cerco di realizzare, ed è per questo che giorno per giorno mi inoltro nella ricerca di quelle lievi vibrazioni che vengono dal mio profondo, che si presentano davanti a qualsiasi ostacolo o azione, e che mi aiutano a capire ed a riflettere su ciò che è per me "giusto" e rispetta i miei ideali di esistenza..E' bello stupirsi di quanto un gesto, mai fatto prima solo perché non ci si era ascoltati fino in fondo, possa fatti sentire in sintonia con te stesso e tutt'uno con la "fonte"..Un saluto, Argonautamente..Il viaggio continua..

lunedì 3 agosto 2009

Riflessione:Mente e cuore

Salve a tutti, è da tempo che non posto sul blog, questo per me è un "luogo" importante,e da fin troppo tempo non riesco a dedicargli del tempo, come del resto avviene con me stesso in questi ultimi giorni..E' un periodo particolare, i vari impegni della giornata si susseguono incessantemente, ed alla fine il tempo sembra scorrere come sabbia tra le mie mani, lasciando in me una sensazione di incompletezza, quasi di vuoto..Devo dire che non per questo il mio viaggio, la mia voglia di conoscermi e di conoscere si sia smarrita..Noi uomini siamo degli esseri molto completi, con facoltà che vanno ben oltre la nostra immaginazione..In questi giorni sto vedendo ancora più come in me, e credo in ognuno di noi, vi sia un alleata invisibile, che però apporta un contributo di inestimabile importanza..è la Mente..eh si, proprio lei..col nostro cuore sentiamo le emozioni, avvertiamo le vibrazioni di cui tutto ciò che ci circonda è composto, ci relazioniamo, interagiamo con le persone che incontriamo sul nostro cammino, guidati dalle sensazioni e dalle vibrazioni che provengono dal profondo, dalla nostra "essenza"...la mente invece, è denotata spesso come sede del solo raziocinio, ed è in questo senso definita la nostra parte "fredda", razionale..La mia visione della mente è un tantino differente, se vogliamo più personale, rispetto alla più diffusa visione di questo nostro lato prettamente "razionale"..Mi piace paragonare la mente ad una macchina da presa che cattura, fotogramma per fotogramma, su un'infinita pellicola il film della nostra vita..Quando il film scorre davanti ai nostri occhi spesso non ci accorgiamo della presenza della miriade di fotogrammi di cui in realtà è composto, siamo più attenti alla scena in primo piano, a svolgere il nostro ruolo al suo interno..L'interezza della scena che si svolge davanti ai nostri occhi, nel momento stesso in cui si svolge non è da noi colta in tutti i suoi particolari, le cose in primo piano attirano la nostra attenzione e ci portano ad agire in quella direzione, in modo mirato, facendoci perdere la visione dell'intero contesto..Resta però il fatto che quei fotogrammi sono passati tutti, e nella loro interezza, al vaglio della nostra mente, che a differenza di quanto crediamo, ne ha "elaborato ed immagazzinato" il contenuto..(non è proprio grazie a questo aspetto che i messaggi subliminali riescono ad agire in modo poco esplicito, ma efficace sulla nostra mente??)..Ecco che mi accorgo che, mentre questi ultimi giorni sembrano passare veloci, frenetici, non dandomi il tempo di metabolizzare e riflettere, in realtà comprendo che ciò avviene ad un livello differente, grazie alla mia mente..Quando mi prendo una pausa, come sto facendo in questo momento, capisco che in realtà sono tante le cose che ho immagazzinato,sono varie le pellicole che se richiamate con un pensiero scorrono davanti ai miei occhi, e possono offrirmi una visione in parte inedità di ciò che ho vissuto, e questo aspetto aggiunge un altro contributo al mio viaggio..Quando richiamo all'attenzione alcuni pensieri riesco a sentire ed a capire le emozioni e le sensazioni generate da un dato comportamento, da un dato avvenimento, in modo differente da quanto abbia potuto fare al momento stesso, e questa sorta di connessione tra cuore e mente, che con sorpresa e gioia ho osservato in quest'ultimo periodo, aggiunge un nuovo e stimolante elemento nel mio viaggio di conoscenza sia dentro, che fuori di me.."Conosci te stesso e conoscerai l'universo e gli dei"
, mi ripete spesso un mio caro amico..Approfitto per lasciare un saluto a tutti i miei lettori ed amici, grazie delle visite e del sostegno..Un saluto, ArgonautaMente..il viaggio continua..

giovedì 23 luglio 2009

2012:la nuova era della consapevolezza. Utopia o realtà?illusione o risveglio?

Per chi sa riconoscerli, negli eventi di questi tempi si scorgono in maniera sempre più intensa i segnali di un nuovo Sentiero... che passa direttamente per il 2012: una nuova era di consapevolezza... Utopia o realtà? Illusione o Risveglio?

C'è un Sentiero che solo il cuore riconosce... e negli eventi di questi tempi una realtà dove convergono gli eventi e Quanto ho scritto proviene da un “Sentire Interiore” che, ogni giorno, pare avvalorato dagli eventi che si susseguono con una forte accelerazione.

Il sistema mondiale è in forte affanno. L’equilibrio fittizio tra i poteri dell’Est e dell’Ovest è precario. Vi sono immense popolazioni che sono allo stremo, che soffrono la fame, le ingiustizie, le guerre, le dittature. Il Nord chiude le porte al Sud del mondo, dopo averne sfruttato per secoli le risorse. Gli stessi paesi ricchi vivono una crisi profonda che sta entrando, come un virus mortale, nel cuore delle democrazie consolidate.

La suprema “teoria del profitto” propugnata dai potenti di turno, diventata “pensiero comune” anche tra la maggioranza dei cittadini di questi paesi, ha moltiplicato le diseguaglianze creando un malessere diffuso che lentamente sta venendo in superficie. All’improvviso scopriamo che la “sicurezza dell’Avere” si è trasformata in “insicurezza dell’Essere” che alimenta uno spaventoso “vuoto interiore”.

Il mondo virtuale ci sta crollando addosso rovinosamente. Ne vediamo gli evidenti segnali sia nella crisi economica in atto sia nel crescente disinteresse verso la Politica che, sempre di più, viene percepita come un organismo di potere e di dominio nelle mani di una classe privilegiata che pare avere perso la rotta dei veri bisogni delle persone.

Questa consapevolezza sta cominciando a modellare le basi dell’inevitabile crollo del sistema. La gente inizia a capire. Il bisogno di cambiamento, prima di essere razionalizzato a livello cosciente, nasce nel profondo, in un territorio ancora sconosciuto a molti. Il modello di vita basato esclusivamente sull’Avere e sul culto dell’Ego ha creato uomini freddi e razionali che hanno, in gran parte, dimenticato di avere un cuore. Lo smarrimento interiore appare sempre più evidente.

Nondimeno in fondo al proprio essere, ogni uomo percepisce nitidamente il bisogno di pace, di equilibrio, di armonia. Questa, a mio parere, sarà la leva del salto evolutivo, del cambiamento radicale, che investirà, come un ciclone, una grande massa di persone che saranno pronte ad aprire il cuore alla “forza inarrestabile” che sgorgherà dalle radici della propria anima. Vi sarà una vera e propria “deflagrazione di Consapevolezza” che provocherà il definitivo crollo di tutto ciò che non produce “perfetta armonia”.

Questo pare inevitabile come il mare che ora è forte e violento e distrugge, ora è calmo e placido e accarezza il cuore. Sarà come l’aprirsi di un abisso immenso che inghiottirà tutto ciò che non è in equilibrio con la divina “legge dell’Amore”. Presto arriverà il giorno nel quale sapremo usare il nostro “libero arbitrio” per creare un “mondo di pace” governato da una nuova generazione di persone semplici, limpide ed illuminate che agiranno seguendo gli impulsi del cuore e produrranno leggi terrene di benessere comune e planetario portando tutti gli abitanti della Terra a condividerne pacificamene i tesori e le ricchezze.

Non sarà un passaggio indolore perché i “poteri antichi” proveranno ad ostacolare il cambiamento oscurando le menti con la paura. Tuttavia un “Uragano di Consapevolezza” irromperà nei cuori di molti come una “Chiara Luce” che libererà le menti dai grovigli della ragione istillandovi cristalli di saggezza. Il Risveglio avverrà in ogni angolo del mondo perché tutti “vedranno”, tutti “conosceranno”. Saggi dell’Est e dell’Ovest, del Nord e del Sud si riuniranno in una grande assise per stilare il “Trattato dell’Armonia e dell’Equilibrio” che unificherà tutti i popoli e creerà stabilità sul pianeta.

Quanto ho scritto proviene da un “Sentire Interiore” che, ogni giorno, pare avvalorato dagli eventi che si susseguono con una forte accelerazione. Lavoriamo per costruire un mondo di Luce. Già questo sta avvenendo vicino alle catastrofi quotidiane. Già si intravedono “uomini diversi” apparire all’orizzonte. Chi è già consapevole deve intensificare il suo operato di Pace. In realtà, coloro che hanno cominciato ad aprire il loro cuore all’Amore stanno già scrivendo, dentro se stessi, il “Trattato dell’Armonia e dell’Equilibrio” che diventerà la Legge Universale del nuovo mondo che ci aspetta.

Un grande abbraccio.
Diventiamo Pensieri!
Fonte:link